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glossario
densimetro
È uno strumento che permette di misurare la densità
di un liquido. È utile per rilevare la fine della fermentazione
e per il calcolo del grado alcoolico raggiunto dalla birra.
Estratto di malto
Si ottiene concentrando il mosto, ottenuto da cereali maltati (principalmente
orzo e frumento). Si trova in polvere oppure in sciroppo, che a
sua volta è disponibile sia luppolato che senza luppolo.
EBC
European Brewer Convention: scala europea che codifica l’intensità
dei colori della birra.
| Colore |
Molto chiara |
Dorata |
Ambrata chiara |
Ambrata scura |
Scura |
Nera |
| EBC |
4 - 9 |
10 - 15 |
16 - 35 |
36 - 45 |
46 - 100 |
> 100 |
Fermentazione
È il processo durante il quale i lieviti trasformano gli
zuccheri presenti nel mosto in alcool ed anidride carbonica. Durante
la fermentazione è importante che il mosto non venga a contatto
con l’ossigeno, in modo da evitare che il liquido si ossidi,
il che potrebbe gravemente alterare il gusto della birra.
Filtrazione
Operazione di chiarificazione del mosto e della birra, per toglierne
le sostanze insolubili (lievito, proteine coagulate).
Gorgogliatore
È lo strumento che, posto in cima al fermentatore, ha lo
scopo di permettere ai gas (principalmente anidride carbonica) che
si sviluppano durante la fermentazione di uscire, senza lasciare
entrare aria esterna, che porterebbe ossigeno in contatto con il
mosto e potrebbe veicolare batteri nocivi per la fermentazione.
Homebrewing
L'arte di produrre la birra in casa.
IBU
International bitterness unit: unità di misura convenzionalmente
utilizzata per indicare l'amaro dato dal luppolo. Più alto
è il valore, più la birra è amara.
Lievito
Il lievito è un fungo unicellulare, che può vivere
sia in aerobiosi che in anaerobiosi, cioè sia in presenza
che in assenza di ossigeno.
I lieviti Saccharomyces sono quelli che utilizzano gli zuccheri
per il proprio metabolismo, trasformandoli in alcol e anidride carbonica.
Essi vengono indicati coi nomi Saccharomyces carlsbergensis e Saccharomyces
cerevisiae, per indicare, rispettivamente, i lieviti a bassa fermentazione
e quelli ad alta fermentazione.
Come si è detto in precedenza, il lievito può svilupparsi
sia in presenza che in assenza di ossigeno. Nella prima condizione
i lieviti si moltiplicano rapidamente ed attivano cicli metabolici
che portano alla produzione di CO2, acqua e di energia. In mancanza
di ossigeno, invece, tramite la fermentazione il lievito produce
CO2 ed alcol etilico.
Il lievito per la produzione di birra si trova in forma secca oppure
liquida. La prima tipologia di lievito è più facile
da utilizzare (si scioglie in un bicchiere di acqua tiepida circa
mezz’ora prima di essere inoculato nel mosto), la seconda
tipologia è indicata per alcuni specifici stili di birra
e richiede un periodo di attivazione prima dell’inoculo pari
ad un giorno per ogni mese a partire dalla data di confezionamento.
Vedi la caratteristiche
dei lieviti
Luppolo
Il luppolo è una pianta rampicante della famiglia delle orticacee,
la quale produce fiori molto aromatici (in particolare, si usano
solo le infiorescenze femminili).
Nella produzione birraria il luppolo è utilizzato soprattutto
per dare il sapore amaro e gli aromi caratteristici, inoltre genera
profumi ricchi, gli olii e resine agiscono da battericidi, aiuta
la riproduzione delle cellule del lievito ed agisce da conservante.
Il luppolo dal punto di vista birraio, viene diviso in due grandi
famiglie: da amaro e da aroma. Il primo fornisce la base amara,
e contiene una % di Acidi Alfa (sono i responsabili del sapore amaro)
maggiore del 6%. Quello che invece impartisce maggiormente le componenti
aromatiche, è più ricco di oli essenziali profumati
e gustosi che evaporando facilmente danno il tipico profumo.
Ambedue sono disponibili in varie forme:
1. naturale o coni: i fiori interi sono pressati
per ridurre l’aria presente; vengono confezionati in balle
dalla forma quadrata o cilindrica.
2. plugs: consiste in coni pressati in dischetti troncoconici; il
loro nome e la loro speciale forma serve per poterli inserire manualmente
nei fusti. Il tipo in coni mantiene meglio le note aromatiche e
di profumo in quanto non presentai tralci interi.
3 . pellets: consiste in prodotto macinato molto fine e pressato
in pastiglie cilindriche del diametro di 6 x 15 mm. Generalmente
dà una resa superiore a quello in fiori ed è preferito
da chi utilizza pompe e valvole perché non crea problemi
di intasamento.
Vedi la caratteristiche
dei luppoli
Maltazione
Processo durante il quale i grani di orzo vengono trasformati in
malto. Il processo comprende tre fasi principali che sono:
1. La bagnatura, durante la quale i semi vengono lavati eliminando
frammenti di paglia, semi rotti e altri corpi estranei. L’aumento
dell’umidità nella fase di bagnatura è importante
per l’attività enzimatica: tanto più il seme
è umido tanto più intensa sarà la sua attività
enzimatica in fase di germinazione.
2. La germinazione, durante la quale si verifica la biosintesi,
cioè la formazione di enzimi idrolitici, ovvero enzimi che
degradano le grosse molecole complesse.
3. L’essiccamento, nel corso del quale per effetto del calore
si registra la formazione di sostanze aromatiche e coloranti.
Malto
Il malto non è altro che la cariosside (il frutto secco)
di un chicco di cereale, più comunemente orzo, che ha subito
una germinazione. La maltazione è un processo essenziale
per la produzione della birra, in quanto soltanto il malto –
e non il cereale da cui deriva – può essere fermentato
dai lieviti e trasformato in alcool.
Vedi la caratteristiche
dei malti
Mashing
È il processo durante il quale si mischiano grani di malto
macinati con acqua calda, scaldando gradualmente tale miscela con
delle soste a determinate temperature in modo da consentire agli
enzimi nel malto di separare l’amido contenuto nei grani in
zuccheri, tipicamente maltosio.
Scopo dell’ammostamento è la solubilizzazione, ad opera
degli enzimi, degli zuccheri complessi presenti nel malto.
Prima di questa fase solo il 15-25% del malto è solubile.
L’ammostamento dovrebbe dare una resa pari a circa il 65-80%
del peso del malto.
Mash-out
Fase del mashing durante la quale si alza la temperatura del mosto
a circa 78°C prima di rimuovere il malto. Questo assicura la
disattivazione dell'amilasi e la conversione di destrine in zuccheri
fermentabili. Inoltre riduce la viscosità del mosto, facilitando
il filtraggio. Non è strettamente necessario nella tecnica
E+G ma dovrebbe comunque migliorare la qualità della birra
prodotta.
Ossidazione
Reazione dall'ossigeno con le componenti della birra, che causa
il torbido ed il sapore di ossidazione (di cotto).
Pastorizzazione
Riscaldamento della birra a 60 gradi per 20 minuti o a temperatura
più alta per un periodo di tempo corrispondente più
breve, allo scopo di annientare eventuali microrganismi ancora presenti
nella birra dopo la filtrazione.
Priming
Consiste in pratica nell’aggiunta dello zucchero, effettuato
all’atto dell’imbottigliamento, che sarà necessario
per produrre la necessaria frizzantezza e schiuma alla birra.
Proteolisi
Fase del mashing durante la quale le proteine contenute nei grani
di malto vengono trasformate in sostanze più semplici attraverso
l’azione di enzimi. Questo processo avviene solitamente a
temperature comprese tra i 46 C° e i 52 C°. Le proteine
di peso molecolare da 17.000 a 150.000, devono essere ridotte in
polipeptidi di peso 500-12.000 per una buona formazione della schiuma,
e alcuni vengono ulteriormente ridotti a 400-1.500 e sono essenziali
per una buona nutrizione del lievito.
Saccarificazione
Fase del mashing durante la quale, grazie all’azione di enzimi
o acidi inorganici, si ottiene glucosio. Gli amidi devono essere
prima gelatinizzati, e questo avviene a temperature di 54-65 C°
per il malto. La rottura degli amidi è portata avanti dall'azione
combinata degli enzimi a-amilasi e b-amilasi. Temperature inferiori
ai 65 C° favoriscono la b-amilasi, producendo un mosto più
fermentabile, mentre temperature superiori a 68 C° favoriscono
la a-amilasi, producendo un mosto più destrinico.
SRM
Standard Reference Method: scala internazionale che codifica l’intensità
dei colori della birra (vedi anche EBC).
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