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islanda (agosto 2009)
Si dice che quando soffia il vento la vita islandese
sia davvero dura: ci è bastata la prima ora di permanenza
a Reykjavic per capirlo. La buona sorte, però, ci ha accompagnati
per quasi tutte le due settimane di permanenza sull'isola, che si
sono infatti rivelate strepitosamente entusiasmanti dall'inizio
alla fine! Ci provano questi simpatici pazzoidi a darsi da fare
sul bersante birrario ma se pensiamo che tra i loro piatti tradizionali
ci sono prelibatezze come squalo putrefatto e testicoli di agnello
è facile capire che il risultato non può definirsi
eccelso. Meglio dedicare il tempo alla natura, che offre cascate
spettacolari, canyon mozzafiato, scogliere da brivido, ghiacciai
strabilianti, geyser tumultuosi e tantissimo altro ancora. Se poi,
oltre al bel tempo, ci si mette di mezzo anche la crisi economica
e la svalutazione della corona islandese, allora significa che è
proprio culo!

Autostrada islandese, dai mari...
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...ai monti |

Pulcinelle di mare a Latrabjarg
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Simona davanti alle birre delle
saghe, le Egils |

A bagno nella piscina pubblica di Akureyri
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Simona caparbiamente prova anche la Thule
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Federica sotto attacco: arrivano i temibili moscherini
del Myvatn!
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Fiorenza, Alessandro e Simona sul ciglio
del cratere Hverfjall
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Le solfatare Normarshad
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Cena coi funghi porcini raccolti in giornata |

Un guado lungo la strada
per l'Askja
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Iceberg nel lago di Jokusarlon |

Di fronte a noi il ghiacciaio Vatnajokull
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Walk on ice, escursione su una lingua
di ghiaccio |

Alla cascata Skagafoss è meglio premunirsi!
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La Blue Lagoon, ultimo bagno
prima del ritorno |
Altri viaggi
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